TECARTERAPIA

TECARTERAPIA
17 Dic 2018

T.E.CA.R è semplicemente un acronimo, che sta a significare: Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo.

Questa metodica riabilitativa si avvale di un macchinario che, sfruttando il principio del condensatore, determina uno spostamento di cariche elettriche. Esse stimolano i tessuti producendo calore direttamente dall’interno, determinano una vasodilatazione, quindi un maggior afflusso di sangue nella zona sottoposta a trattamento. Grazie a questo maggiore afflusso di sangue vi è l’eliminazione dei cataboliti, (ovvero i prodotti di scarto del metabolismo cellulare) e dei prodotti dell’infiammazione (es. l’istamina) che ci fanno sentire il dolore. Inoltre, sempre grazie all’aumento della vascolarizzazione locale, vi è un maggior apporto di ossigeno e di sostanze nutritive che servono alla guarigione del tessuto (muscolare, osseo, tendineo o nervoso).

Grazie alla tecarterapia vengono accelerati i normali processi di guarigione del nostro organismo attivando i normali processi riparativi e antinfiammatori.

La sostanziale differenze con le altre forme di termoterapia (radarterapia, marconiterapia, raggi infrarossi, ipertermia ecc.) è che il calore viene generato direttamente dall’interno del tessuto e non portato dall’esterno all’interno.

L’utilizzo di questo macchinario permette l’integrazione del massaggio eseguito dal fisioterapista, di tecniche di terapia manuale e della kinesiterapia, ovvero della mobilizzazione articolare, dello stretching ecc..

Da qui si capisce l’importanza dell’operatore.

E’ indicato per il recupero fisico in tutte le disfunzioni muscoloscheletriche.

La tecarterapia non ha controindicazioni ad eccezione di quelle relative a tutte le apparecchiature elettromedicali, come la presenza di pacemaker o le donne in gravidanza. Non ha effetti collaterali e ciò consente di applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetendola eventualmente anche due volte nell’arco della stessa giornata, a vantaggio dei tempi di recupero motorio e di guarigione.

Può essere associata senza problemi ad altre terapie.

Non costituisce impedimento all’esecuzione di sedute di tecarterapia  la presenza di protesi metalliche all’anca, al ginocchio o alla spalla, o nel caso di pazienti con problemi di sensibilità del calore.

 

Via Niccolò Tommaseo 51, 10093, Collegno - Torino

Dott. Riccardo Riccardi - 3333894058

Dott.ssa Anna Krzanowska - 3492873931

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